PASQUETTA: la tradizione

9 aprile 2012 di Redazione

 

Detta Lunedì dell’Angelo, identifica una festività non di precetto per i cristiani, ma un giorno di riposo
lavorativo introdotto nel dopoguerra dallo Stato italiano per allungare la festa di Pasqua.

Secondo la tradizione, la giornata si dovrebbe trascorre in compagnia di parenti o amici, facendo una scampagnata con attività all’aperto e un picnic sull’erba.

Per una interpretazione religiosa legata allo spirito pasquale, la giornata fuori porta nascerebbe anche per
rievocare il viaggio dei due discepoli di Cristo diretti a Emmaus, a circa undici chilometri da Gerusalemme, durante il quale il Messia risorto apparve loro.

Differenti sono le tradizioni di festa sviluppatesi nelle diverse realtà regionali. Dalle sagre alle benedizioni di mezzi meccanici, dalle iniziative artistiche alle gare di mangiatori di cibo.

Ispirate all’antica tradizione contadina sono le feste con le uova sode. Ad esempio a Fiorenzuola d’Arda (PC) viene fatto un gioco di abilità in cui i due contendenti devono tentare di
rompere l’uovo dell’avversario colpendolo con la punta del proprio, che invece deve restare intatto. A Ferentillo (TR) lo stesso gioco si chiama “Lu ciuccittu”, e nasce dalla vecchia tradizione contadina della raccolta delle
uova per preparare le tradizionali focacce di Pasqua. Per rendere speciale la scampagnata con la famiglia o in compagnia di amici, il segreto è il menu: colorato, gustoso, ricco e leggero, dove ingrediente essenziale sono le uova.

Piatti freddi, frittatine, tortini, insalate, salumi e formaggi sono le vivande con cui riempire il cestino di vimini. Non devono mancare un buon vino e un dolce tradizionale.

(estratto da www.taccuinistorici.it)

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